E' possibile amare così tanto leggere?
In verità non si riesce a spiegare bene questo sentimento, perchè anche se le persone attorno dicono ti capisco, raramente riescono a capirti fino in fondo perchè la lettura è una delle attività più individuali al mondo che produce sentimenti mai uguali da una persona all'altra. Toccando corde, sentimenti e pensieri così unici di un lettore che vive, ha vissuto e vivrà la sua vita in modo diverso da tutti gli altri che ha attorno, non può mai essere inquadrata ed è anche frustrante per questo.
Quando mi sento straripare dentro allora cerco di spiegare a mia madre o al mio interlocutore del momento cosa mi fa salire dentro leggere un libro, soprattutto se le condizioni intorno sono delle migliori ( te caldo e quiete). Mi perdo in un mondo in cui la persona che mi ascolta perde consistenza ed effettivamente non mi importa più quel che risponde, non mi importa sentirle dire è vero ti capisco o non è vero non ti capisco, perchè per me l'importante è raccontare, è allagare con le mie parole. Spiegare quel che mi provoca leggere è splendido e frustrante al contempo, perchè non riuscirò mai ad esprimerlo bene e totalmente a parole essendo un'accozzaglia di così tanti splendidi sentimenti intraducibili che stanno dentro di me. E' così e basta e ringrazio il mondo che mi ha creato con questa predisposizione alla lettura o avrei potuto non avere tutto questo mondo infinito.
Grazie a chi mi ha fatto dono di questo.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
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Due grandi amori che si intrecciano...i libri e la cucina
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mercoledì 13 ottobre 2010
sabato 9 ottobre 2010
la mia vita scorre e iIl comodino si ripopola
Ok, mi sono appena bruciata con una sana dose di tè bollente appena versato nella mia splendida tazza rosa con l'ippopotamo innamorato. Ah, non l'ho detto? Io amo collezionare tazze per bere il tè e il latte, le venero. Tazze e tazzine ed ho ancora una profonda ammirazione verso i servizi di piatti, ma capirete anche voi che la collezione di quest'ultimi rischia di diventare veramente ingombrante.
Quindi potrei dire che colleziono: libri, tazze, tazzine da caffè, utensili per dolci (questa non è una collezione, diciamo che è più una necessità. E' anche vero però che gli stampini delle forme più assurde per i muffins non sono proprio indispensabili ma... lasciamo correre)e un tempo mi dedicavo ai puzzle.
Si, decisamente sono ingombrante io insieme al mio tesoro, perchè ogni mio pezzo di collezione è tesoro e ne vado veramente gelosa e orgogliosa.
Ma oggi soffro di dipendenza da shopping da libri, è tutto il pomeriggio che stillo una lista di libri da farmi regalare a Natale imponendomi quindi di non comprarli ma nemmeno questo sembra tranquillizzarmi. E' forse per questo che sto sorseggiando il tè: caldo e dolce sembra avere su di me una sorta di effetto rilassante; mi schiarisce le idee e da ordine alle mie preferenze (oltre a scaldarmi le mani).
L'ho detto che sono influenzata? Mi pare di sì ed è anche per questo che il tè è così ben accetto al mio fianco.
A proposito, il comodino si è svuotato ed è già stato riempito di nuovo con delle new entry
Come al solito non esiste un filo logico tra i vari volumi accatastati ma semplicemente la mia voglia di leggerli. Devo organizzarmi per pigne altrimenti continuo a comprare di nuovi e abbandono quelli già presi, credo sia un problema tipico dei lettori accaniti: la smania del nuovo e l'abbandono del vecchio...ovviamente non per sempre, leggo il nuovo poi torno al vecchio. Si, crediamoci! Tano poi ci sarà un altro nuovo.
Comunque vediamo di mettere in chiaro il mio nuovo comodino:




Beh, mi sa che il genere non sia poi così vario nè??!!!
Allora partiamo da Bitten. La notte dei lupi. di Kelley Armstrong. Semplicemente la sua fama la precede e i Licantropi mi stanno simpatici (a esclusione di Richard di Anita Black!!!!) quindi questo libro ha conquistato in fretta un posto nella mia lista di letture.
Lady Moon di Annette C. Clause. Ammettiamolo, ha una copertina così accattivante che non lo si può lasciare lì giusto? E poi è talmente piccolo da essere perfetto da infilare in borsetta e portarlo ovunque. Inoltre siamo sempre sul genere Licantropi quindi terreno piuttosto spianato.
Le creature della notte. Serie The Hollows (3). Kim Harrison. E beh, qua è un fatto di amore viscerale verso Iny. Ditemi, chi ha letto gli altri libri, come si può non amare Ivy e anche, perchè no?, quel simpaticone di Janks e famiglia? Ad ogni modo la copertina del terzo libro è veramente diversa dagli altri due, in verità il primo volume è quello meno curato fra tutti, forse non credevano nelle potenzialità della serie che invece piace molto.
Quindi potrei dire che colleziono: libri, tazze, tazzine da caffè, utensili per dolci (questa non è una collezione, diciamo che è più una necessità. E' anche vero però che gli stampini delle forme più assurde per i muffins non sono proprio indispensabili ma... lasciamo correre)e un tempo mi dedicavo ai puzzle.
Si, decisamente sono ingombrante io insieme al mio tesoro, perchè ogni mio pezzo di collezione è tesoro e ne vado veramente gelosa e orgogliosa.
Ma oggi soffro di dipendenza da shopping da libri, è tutto il pomeriggio che stillo una lista di libri da farmi regalare a Natale imponendomi quindi di non comprarli ma nemmeno questo sembra tranquillizzarmi. E' forse per questo che sto sorseggiando il tè: caldo e dolce sembra avere su di me una sorta di effetto rilassante; mi schiarisce le idee e da ordine alle mie preferenze (oltre a scaldarmi le mani).
L'ho detto che sono influenzata? Mi pare di sì ed è anche per questo che il tè è così ben accetto al mio fianco.
A proposito, il comodino si è svuotato ed è già stato riempito di nuovo con delle new entry
Come al solito non esiste un filo logico tra i vari volumi accatastati ma semplicemente la mia voglia di leggerli. Devo organizzarmi per pigne altrimenti continuo a comprare di nuovi e abbandono quelli già presi, credo sia un problema tipico dei lettori accaniti: la smania del nuovo e l'abbandono del vecchio...ovviamente non per sempre, leggo il nuovo poi torno al vecchio. Si, crediamoci! Tano poi ci sarà un altro nuovo.
Comunque vediamo di mettere in chiaro il mio nuovo comodino:
Beh, mi sa che il genere non sia poi così vario nè??!!!
Allora partiamo da Bitten. La notte dei lupi. di Kelley Armstrong. Semplicemente la sua fama la precede e i Licantropi mi stanno simpatici (a esclusione di Richard di Anita Black!!!!) quindi questo libro ha conquistato in fretta un posto nella mia lista di letture.
Lady Moon di Annette C. Clause. Ammettiamolo, ha una copertina così accattivante che non lo si può lasciare lì giusto? E poi è talmente piccolo da essere perfetto da infilare in borsetta e portarlo ovunque. Inoltre siamo sempre sul genere Licantropi quindi terreno piuttosto spianato.
Le creature della notte. Serie The Hollows (3). Kim Harrison. E beh, qua è un fatto di amore viscerale verso Iny. Ditemi, chi ha letto gli altri libri, come si può non amare Ivy e anche, perchè no?, quel simpaticone di Janks e famiglia? Ad ogni modo la copertina del terzo libro è veramente diversa dagli altri due, in verità il primo volume è quello meno curato fra tutti, forse non credevano nelle potenzialità della serie che invece piace molto.
E il mio comodino è finito, pochi ma buoni che presto inizierò, appena finirò l'ultimo libro uscito de La Setta dei vampiri. La cacciatrice. Carini i libri della setta, peccato mi lascino sempre così poco ma questo non mi impedisce di leggerli perchè bisogna ricordarselo, il tempo impiegato per leggere libri non è mai tempo perso!
mercoledì 29 settembre 2010
Il comodino delle meraviglie (1)
Sono sommersa da una canzone. Dico sommersa perchè è il verbo perfetto visto che sono stata travolta e scaraventata in un pietoso stato vegetativo aspettando di risentirla.
Non vi capita mai? E' come con alcuni libir in verità, pochissimi, fanno più in fretta le canzoni ad utilizzare questo genere di potere che i libri perchè sono più immediate; ma accade anche coi libri. E' accaduto in modo quasi soffocante con la Trilogia di Phèdre ed ora è con la canzone dei Modà Son già solo.
Riporto il testo così che anche voi possiate capire anche se in verità bisogna ascoltarla la canzone perchè è anche un gioco di strumenti.
La lettura a volte è insidiosa ma ora eccomi qua ancora in marcia a scoprire nuovi personaggi che meritano di essere conosciuti da me ed amati, ognuno a loro modo.
Titolo: Dark Visions. Il vampiro della mente.
Autrice: Lisa J. Smith
Pagine: 233
Costo: 14,90 euro
Trama:
Kaitlyn, Rob, Gabriel, Anna e Lewis possiedono delle capacità eccezionali. Ognuno è stato benedetto con un dono, e unendo i talenti che li contraddistinguono sono in grado di affrontare qualsiasi sfida. Niente è impossibile per loro: sanno predire il futuro, spostare gli oggetti con la forza del pensiero, comunicare con gli animali e guarire le ferite. Ma c'è un motivo se si sono ritrovati tutti in uno speciale istituto: il signor Zetes, il diabolico direttore, sta architettando degli oscuri piani. Vuole plasmare la mente dei ragazzi e piegarli al suo volere. I cinque non hanno scelta: devono scappare. Verso una grande casa, che tutti hanno visto in sogno, senza sapere cosa - o chi - li attenda dietro quelle misteriose mura. Ma Zetes non si arrende: è riuscito a colpire uno di loro, trasformandolo in una creatura da incubo, un predatore di energie psichiche, un vampiro della mente. I pericoli sono ovunque. Il viaggio ha inizio.

Non vi capita mai? E' come con alcuni libir in verità, pochissimi, fanno più in fretta le canzoni ad utilizzare questo genere di potere che i libri perchè sono più immediate; ma accade anche coi libri. E' accaduto in modo quasi soffocante con la Trilogia di Phèdre ed ora è con la canzone dei Modà Son già solo.
Riporto il testo così che anche voi possiate capire anche se in verità bisogna ascoltarla la canzone perchè è anche un gioco di strumenti.
Troppa luce non ti piaceRicordo la stessa cosa successa con Phèdre tanto da non riuscire a staccarmi fisicamente dal libro. Non era la mia coperta di Linus, era il mio amante e lo volevo sempre. E' stata dura tornare a leggere qualcos'altro, un'impresa faticosa.
godi meglio a farlo al buio sottovoce
graffiando la mia pelle
e mordendomi le labbra
fino a farmi male, bene
senza farmi capire
se per te è più sesso o amore
Poi fuggi, ti vesti, mi confondi
non sai dirmi quando torni
e piangi, non rispondi, sparisci
e ogni quattro mesi torni
Sei pazza di me come io lo son di te
Resisti, non mi stanchi
mi conservi sempre dentro ai tuoi ricordi
e poi brilli, non ti spegni
ci graffiamo per non far guarire i segni
e sei pioggia fredda
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo
Tornerai, tornerai
altrochè se tornerai
ma stavolta non ti lascio
ti tengo stretta sul mio petto
poi ti bacio, poi ti graffio
poi ti dico che ti amo e ti proteggo
e poi ti voglio e poi ti prendo
poi ti sento che impazzisci se ti parlo
sottovoce, senza luce
perchè solo io lo so quanto ti piace
e ora dimmi che mi ami
e che stavolta no, non durerà solo fino a domani
Resta qui con me perchè son pazzo di te
Resisti, non mi stanchi
mi conservi sempre dentro ai tuoi ricordi
e poi brilli, non ti spegni
ci graffiamo per non far guarire i segni
sei pioggia fredda
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo
Resisti, non mi stanchi
mi conservi sempre dentro ai tuoi ricordi
e poi brilli, non ti spegni
ci graffiamo per non far guarire i segni
sei pioggia fredda
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo
come promesso ho da mostrarvi una bellissima immagine
La lettura a volte è insidiosa ma ora eccomi qua ancora in marcia a scoprire nuovi personaggi che meritano di essere conosciuti da me ed amati, ognuno a loro modo.
E mi vien da ricordare anche che devo mostrare una foto.
Si! Il mio comodino è a meno uno, più precisamente ho finito di leggere Dark Visions. Il vampiro della mente. Ci ho messo veramente poco, credo due o al massimo tre giorni ma è anche vero che i libri della J. Smith sono abbastanza rapidi oltre ad esser scritti in caratteri decisamente più grandi del solito.
Dunque dati tecnici
Autrice: Lisa J. Smith
Pagine: 233
Costo: 14,90 euro
Trama:
Kaitlyn, Rob, Gabriel, Anna e Lewis possiedono delle capacità eccezionali. Ognuno è stato benedetto con un dono, e unendo i talenti che li contraddistinguono sono in grado di affrontare qualsiasi sfida. Niente è impossibile per loro: sanno predire il futuro, spostare gli oggetti con la forza del pensiero, comunicare con gli animali e guarire le ferite. Ma c'è un motivo se si sono ritrovati tutti in uno speciale istituto: il signor Zetes, il diabolico direttore, sta architettando degli oscuri piani. Vuole plasmare la mente dei ragazzi e piegarli al suo volere. I cinque non hanno scelta: devono scappare. Verso una grande casa, che tutti hanno visto in sogno, senza sapere cosa - o chi - li attenda dietro quelle misteriose mura. Ma Zetes non si arrende: è riuscito a colpire uno di loro, trasformandolo in una creatura da incubo, un predatore di energie psichiche, un vampiro della mente. I pericoli sono ovunque. Il viaggio ha inizio.
Quel che ne penso...
Secondo libro di una saga adolescenziale. Se dovessi scegliere in che punto inserirlo in una scala delle opere di questa autrice direi dopo la setta dei vampiri che è quella che fin'ora più apprezzo. Non male come storia e anche abbastanza fuori dai soliti schemi, sono infatti curiosa di sapere cosa succede nel seguito. In questo secondo volume si parla del viaggio dei nostri 'sensitivi' alla ricerca della casa del sogno. La trama in se stessa non avanza di molto in quanto le pagine descrivono soprattutto questo continuo rapporto di scontro/incontro fra Kaitlyn e Gabriel e Rob e Gabriel infatti tutto è incentrato sugli umori del 'cattivo' del gruppo più che sull'effettiva missione dei 5 a cui si è aggiunta anche una sesta. Mi piacerebbe conoscere un po' di più Lewis e Anna ma credo rimarrà un sogno irrealizzabile, un po' come quello di scoprire veramente CHI è Gabriel.
Quel che mi dispiace e che mi sembra di notare è che l'autrice vuole scrivere scrivere una storia avvincente in cui vi siano personaggi da amare e uno o due da odiare, una trama abbastanza interessante e una conclusione buona e giusta. Punto, si ferma lì, non si preoccupa di farci conoscere i personaggi veramente, di farci entrare in loro, così si perde la parte intima che si instaura nella lettura di alcuni libri, quella che ti permette a fine lettura di avere qualcosa da ricordare.
questo è quello che mi da Dark Visions: una piacevole lettura momentanea...niente di più, nessun seguito.
voto: 3/5 perchè mentre lo leggo mi piace, dopo...-di cos'è che parlava Dark Visions?-
Della saga fanno parte il primo libro Dark visions. Il dono e il terzo appena uscito Dark visions. La passione.
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giovedì 23 settembre 2010
Lettura in inglese
Uff ed è finita un'altra giornata poco edificante.
Ogni volta che apro il libro che sto leggendo mi dico sempre fra me e me che devo cominciare a leggere qualche libro in inglese.
Si, è così e poi mi dico quasi a giustificazione
Per fortuna questa cosa accade raramente altrimenti credo perderei del tutto la voglia. A volte mi succede anche quando faccio i dolci, ne voglio fare talmente tanti che mentre mescolo i miei muffins della giornata penso a cosa potrei fare dopo e via che mi perdo la bellezza del momento (e a volte anche di infilarci lo zucchero T_T). Impastare è una delle cose più rilassanti quando non hai ansia o fretta di finire. Una torta di compleanno poi è la cosa più eccitante e serena se ti ritrovi con i giusti tempi per prepararla...se invece te la commissionano all'ultimo minuto sei proprio nei BIIIPPP e mi sento tanto stile donna sanguinante in un covo di vampiri.
No, per chi se lo stesse chiedendo perchè non sa non è una bella sensazione... Forse con Jean-Claude...no, meglio di no!
Ad ogni modo ora sono calma e ritornando al discorso libri in inglese prima o poi ci ritornerò veramente a sfogliarne qualcuno...un po' come le mie ricette in inglese, anche quelle giuro di farle quando avrò finito le italiane...e magari le francesi (odio convertire i valori americani, i francesi sono migliori :P). Peccato che ho centinaia e centinaia di ricette italiane in coda...
Va beh, via a stirare ora... a presto
Chanel.
Ogni volta che apro il libro che sto leggendo mi dico sempre fra me e me che devo cominciare a leggere qualche libro in inglese.
"Gabrielle finito questo ti leggi qualcosa in inglese che c'è talmente tanto da leggere in lingua da scivolare sulla tua bavetta solo al pensiero"Non che non li abbia mai letti (e poi pratico un certo masochismo leggendo i titoli e le trame di ciò che vorrei leggere sperando che vengano stampati in fretta in italiano per agevolarmi), ma ultimamente (e con ultimamente intendo qualche annetto) vengo troppo sopraffatta dalle uscite italiane. Facciamo un esempio recente: Fallen di Kate Lauren che l'ho comprato qualche mese prima che uscisse in italiano U_U. Visto? In questo caso non so se è stato esaudito il mio desiderio dell'avere rapida la traduzione o il contrario non avendolo potuto leggere in lingua.
Si, è così e poi mi dico quasi a giustificazione
"non posso mettermi a leggere qualcosa in inglese o perdo il passo con la mia maratona italiana."A volte mi sembra che la lettura sia una mia enorme e interminabile gara personale e mi ritrovo magari a non gustarmi il libro perchè sento la necessità di finirlo per passare al prossimo. Io, che amo i mattoni ben fatti, mi trovo a volte spaventata a calcolare il tempo di lettura.
Per fortuna questa cosa accade raramente altrimenti credo perderei del tutto la voglia. A volte mi succede anche quando faccio i dolci, ne voglio fare talmente tanti che mentre mescolo i miei muffins della giornata penso a cosa potrei fare dopo e via che mi perdo la bellezza del momento (e a volte anche di infilarci lo zucchero T_T). Impastare è una delle cose più rilassanti quando non hai ansia o fretta di finire. Una torta di compleanno poi è la cosa più eccitante e serena se ti ritrovi con i giusti tempi per prepararla...se invece te la commissionano all'ultimo minuto sei proprio nei BIIIPPP e mi sento tanto stile donna sanguinante in un covo di vampiri.
No, per chi se lo stesse chiedendo perchè non sa non è una bella sensazione... Forse con Jean-Claude...no, meglio di no!
Ad ogni modo ora sono calma e ritornando al discorso libri in inglese prima o poi ci ritornerò veramente a sfogliarne qualcuno...un po' come le mie ricette in inglese, anche quelle giuro di farle quando avrò finito le italiane...e magari le francesi (odio convertire i valori americani, i francesi sono migliori :P). Peccato che ho centinaia e centinaia di ricette italiane in coda...
Va beh, via a stirare ora... a presto
Chanel.
mercoledì 22 settembre 2010
BENVENUTI!

O benvenuta a me stessa!
Finalmente ho deciso di aprire questo spazietto in cui mi cimenterò in un delizioso connubio tra libri e ricettine.
perchè?
Perchè sono i miei due mondi, vivo immersa nei libri col naso sporco di farina. Amo sfornare dolcetti e, qualche volta, perchè no anche qualcosa di salato.
Quindi ho intenzione di gestire questo mio blogghino alternando recensioni a libri vari, immersione in questo mondo e qualche ricettina testata che la maggior parte delle volte recupero da blog di cucina veramente deliziosi.
Spero di esser d'aiuto in entrambi i campi a chi passerà di qui, sarò un dolce intramezzo pomeridiano o un coffee break mattutino...sarò l'incipt di una nuova giornata o la panna montata sopra un buon gelato estivo.
Beh...tutto per dire che ho aperto un nuovo blog.
BENVENUTI! e benvenuta a me!
Chi sono?
Sono io, unica e rara sempre col naso sporco di farina infilato nei libri. Cucinar dolcetti e leggere, due passioni che si amalgano perfettamente nella mia vita e mi hanno obbligata a dar vita a questo mio blog, un connubio di dolcezza e parole. E' come ricoprire un libro di dolce panna montata e trovare due piaceri in un colpo solo tra pagine e bontà.
Benvenuti nel mio blog, un po' libreria e un po' credenza. Tra dolci e libri non c'è possibilità di tristezza.
B&C
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